Erogazione del mutuo: tempi e modalità da conoscere

Erogazione del mutuo: tempi e modalità da conoscere

L’erogazione di un mutuo può richiedere dai 30 ai 60 giorni, ma molti fattori possono modificare queste tempistiche. Marco Grigis con il suo articolo redatto per idealista.it ci spiega quali sono i vari fattori da prendere in considerazione.

Quando ci si appresta a richiedere l’erogazione di un mutuo, i tempi rappresentano un fattore da prendere in considerazione. Tra la prima richiesta e l’effettiva concessione passano diversi giorni, per permettere alla banca di procedere a tutte le verifiche del caso. In media, per l’erogazione veloce del mutuo servono circa 30 giorni, ma in media l’intero processo ne richiede all’incirca il doppio, a seconda dell’istituto di credito. Per questa ragione, è utile avvalersi di strumenti online per trovare il mutuo migliore per le proprie esigenze.

Quanto tempo ci vuole per l’erogazione di un mutuo?

Per la banca, quello dell’erogazione di un finanziamento è un processo abbastanza complesso, come si può evincere dalle guide passo per passo al mutuo. L’istituto di credito non solo deve verificare la fattibilità del finanziamento richiesto e condurre perizie specifiche sull’immobile, ma dovrà anche valutare l’effettiva capacità del richiedente di rientrare dal debito contratto.

Per queste ragioni, la concessione del mutuo non è mai immediata, ma richiede qualche settimana d’attesa. Ma quali sono le tempistiche: ad esempio, quanto tempo ci vuole per ottenere un mutuo prima casa?

Quanti giorni servono per la pre-approvazione del mutuo?

Sebbene non si tratti di un passaggio obbligatorio, spesso il percorso per l’ottenimento di un finanziamento a scopo immobiliare parte dalla pre-approvazione del mutuo. Si tratta di un servizio, di solito fornito gratuitamente dalle banche, che permette di comprendere la fattibilità del mutuo e l’importo massimo che l’istituto di credito potrebbe essere disposto a erogare, così da prepararsi con largo anticipo.

La pre-approvazione del mutuo non è vincolante, è valida normalmente dai tre ai sei mesi e ha tempistiche dai 7 ai 15 giorni, a seconda dell’istituto prescelto.

Quanto dura la fase di istruttoria del mutuo?

Indipendente si sia scelta la pre-approvazione, il primo passaggio effettivo della richiesta di un mutuo riguarda l’istruttoria, ovvero la fase iniziale necessaria alla banca per valutare le condizioni economiche e reddituali del richiedente. È infatti necessario che il mutuatario sia nelle condizioni di poter saldare il debito di cui si farà carico: nei fatti, di rimborsare il denaro ricevuto in prestito. È quindi necessario sapere che:

  • l’istituto di credito deve controllare i documenti anagrafici e reddituali del richiedente, verificando siano compatibili con la richiesta di mutuo avanzata;
  • il processo può chiedere dai 7 ai 20 giorni a seconda della banca prescelta.

È utile sapere che le tempistiche di un mutuo con broker potrebbero essere minori per questa specifica fase, poiché il professionista aiuterà il richiedente a preparare tutta la documentazione necessaria in anticipo, riducendo di conseguenza i tempi di raccolta da parte della banca.

Quanto tempo passa tra la perizia e l’erogazione di un mutuo?

Quando si sottopone una richiesta di mutuo alla banca, oltre alla valutazione della capacità reddituale del richiedente, l’istituto di credito deve condurre una perizia – tramite un incaricato qualificato – sull’immobile. In particolare, verrà analizzato:

  • il valore dell’immobile, affinché sia compatibile con l’importo del mutuo richiesto;
  • lo stato di conservazione dell’immobile, nonché la conformità con le relative normative urbanistiche e catastali;
  • la destinazione d’uso dell’unità immobiliare, per controllare sia la medesima per la quale si richiede il mutuo;
  • l’eventuale presenza di ipoteche o vincoli di altra natura, che potrebbero rendere impossibile l’acquisto dello stesso immobile e, conseguentemente, anche l’erogazione del mutuo.

Come facile intuire, questa necessità richiede del tempo, sia dal punto di vista tecnico – ovvero, la necessità di condurre le verifiche necessarie – che organizzativo. Il perito deve infatti organizzarsi con il venditore, e attuale proprietario dell’immobile, per le visite necessarie. In caso ci si possa avvalere di banche o valutazioni rapide:

  • la banca in media conclude la perizia dopo 7-15 giorni dalla valutazione reddituale positiva del richiedente;
  • per l’erogazione del mutuo possono essere necessari altri 7-20 giorni.

Lo scenario descritto, come facile intuire, riguarda richieste e perizie che non incontrano alcun ostacolo lungo il loro percorso. In caso emergano problematiche o criticità sia sull’immobile che sulle condizioni economiche del richiedente, i tempi possono essere notevolmente più dilungati. Questo, tenendo sempre presente che la banca ha la facoltà di sospendere il processo o, ancora, di negare la stessa concessione del finanziamento.

Quanto tempo passa tra l’accettazione del mutuo e il rogito?

A seguito della perizia positiva sull’immobile, la banca procede alla delibera del mutuo, quindi alla sua effettiva approvazione. In genere, questo passaggio non richiede più di 5-10 giorni dalla consegna della perizia, ma le tempistiche si possono dilungare a seconda dell’istituto di credito prescelto. A questo punto, la banca organizzerà con il richiedente un incontro per la stipula effettiva del finanziamento, a seconda delle disponibilità temporali di entrambi.

Una volta firmata la stipula del mutuo, si può passare alla successiva fase del rogito. Anche per questo passaggio, vi sono alcune tempi tecnici da rispettare, poiché si rende necessario:

  • finalizzare tutte le questioni amministrative, come la raccolta di documentazione aggiuntiva, eventuali pratiche burocratiche e la preparazione dell’atto notarile;
  • organizzare materialmente l’appuntamento per la firma del rogito davanti al notaio, in base alle necessità sia del richiedente del mutuo – e, quindi, dell’acquirente dell’immobile – che del venditore.

In questo caso, i tempi sono molto variabili. Nelle situazioni più immediate, potrebbero non essere necessari più di 7-10 giorni, ma tipicamente possono sfiorare il mese. È inoltre utile sapere che, in caso di acquisto dell’immobile non contemporaneo alla richiesta del mutuo o del sopraggiungere di un grave cambiamento della propria condizione reddituale, la banca potrebbe negare il mutuo anche dopo il rogito.

Quando arrivano i soldi del mutuo al venditore?

La richiesta di un mutuo non influisce temporalmente solo sulle necessità dell’acquirente di un immobile, il quale dovrà attendere le tempistiche illustrate nei precedenti paragrafi. Coinvolge anche il venditore che, finché il compratore non avrà la certezza dell’erogazione, non potrà procedere alla vendita effettiva né ricevere la somma concordata.

Ma quanto tempo ci vuole affinché avvenga l’erogazione del mutuo sul conto corrente sul conto corrente del richiedente e, quindi, si possa procedere al rogito e al trasferimento su quello del venditore? Di norma, l’accredito avviene il giorno stesso del rogito o, in caso di eventuali lentezze burocratiche e amministrative, entro un paio di giorni successivi. A volte i tempi possono essere più estesi, ad esempio in caso di problemi dell’ultimo minuto, come la necessità di verifica di eventuali pendenze amministrative.

FONTE:idealista.it

Rimani sempre aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter

Confronta annunci

Confronta